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Museo della Calzatura Cav. Vincenzo Andolfi

Nel 1998, con la volontà di valorizzare il ricco patrimonio produttivo del luogo e di testimoniare i cambiamenti dell’accessorio calzatura dettati da mode e costumi, viene fondato il Museo della Calzatura "intitolato al Cav. Vincenzo Andolfi, che ne ebbe l'intuizione e che raccolse gran parte della collezione in esposizione.

Il museo conserva ed espone una ricca collezione di scarpe, donate da privati e dalle aziende del settore, insieme a macchinari, forme e strumenti per la lavorazione della calzatura, offrendo al visitatore un quadro sulla storia produttiva della città nel contesto territoriale (caratterizzato da una vera e propria vocazione per la manifattura della “scarpa”) e sulla storia del costume.

Il percorso espositivo, organizzato in tre sezioni, illustra le trasformazioni che hanno subito le calzature, raccontando la sapienza e il “saper fare” di intere generazioni di artigiani.


Informazioni

Aprile/Settembre dal Giovedì alla Domenica 10:30/13:00 - 16:00/19:30

Corso Baccio, 31, Sant'Elpidio a Mare FM

+39 0734 819 6407

ufficio.turistico@santelpidioamare.it

Museo della Calzatura Cav. Vincenzo Andolfi
Museo della Calzatura Cav. Vincenzo Andolfi
Museo della Calzatura Cav. Vincenzo Andolfi

Le sezioni in mostra

Dalla fedele riproduzione di una bottega artigiana, il percorso prosegue nella prima sezione dedicata alle calzature di ogni tempo e luogo, fino alla sezione dedicata alle scarpe dei personaggi famosi, in continua espansione, dove sono esposte le scarpe di Papa Leone XIII, Paolo VI, Papa Giovanni XXIII, Pio XI e Papa Giovanni Paolo II, ma anche di molti campioni dello sport (tra i quali Gino Bartali, Francesco Moser, Giovanni Trapattoni, Valentino Rossi, Marco Tardelli, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Zidane, Alessandro del Piero, Roberto Baggio, Yuri Chehi, Mario Cipollini, Ronaldo, Christian Vieri), di Premi Nobel come Sir Derek Walcott e Dario Fò, e di tanti altri personaggi della politica e  dello spettacolo, come Giulio Andreotti, Milva, Bobby Solo ed il celebre tenore Beniamino Gigli.

La terza sezione, dedicata all’Industria calzaturiera marchigiana, conserva prototipi e calzature realizzate secondo esclusivi studi stilistici che per il loro carattere innovativo hanno vinto numerosi premi in tutto il mondo.


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